Lentinula edodes Grifola frondosa Trametes versicolor Flammulina velutipes Ganoderma lucidum Schizophyllum comune Inonotus obliquus Hericium erinaceus Genere Cordyceps
Genere Agaricus Genere Pleurotus Genere Phellinus Genere Russula Genere Clitocybe Genere Antrodia Genere Calvatia Suillus placidus Coprinus comatus
Lactarius flavidulus Inocybe umbrinella Funalia trogii Piptopurus betulinus Polyozellus multiplex Albatrellus confluens Fomes fomentarius Boletus badius Altre Specie (Ricerca)
 

 

Importanza dei funghi medicinali

 

"In Giappone, i funghi shiitake (Lentinula edodes), maitake (Grifola frondosa), kawaratake (Trametes versicolor) ed enokitake (Flammulina velutipes) fanno parte dei piatti più comuni. Ormai, però, li si ritrova anche negli ospedali, dove affiancano le chemioterapie. Il lentinane e gli altri polisaccaridi di cui sono ricchi stimolano il sistema immunitario, e lo dimostra il fatto che i contadini giapponesi che consumano in abbondanza questi funghi presentano un'incidenza del cancro allo stomaco dimezzata rispetto a chi non ne mangia. Nel laboratorio di Beliveau, contro le cellule del tumore al seno sono stati testati funghi diversi, non solo asiatici, e i benefici sono stati rilevanti. Alcuni, come l'agarico ostreato o orecchione (Pleurotus ostreatus), consentono di bloccare quasi completamente la crescita delle cellule in coltura."*

 

*fonte: David Servan-Schreiber, Anticancro - prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali - Sperling Paperback 2011, II edizione, pagg. 151-152.

 

Basidiomiceti fonte preziosa di composti biologicamente attivi

Benefici per la salute derivanti dal consumo di funghi sono noti da migliaia di anni. Prodotti a base di funghi sono stati utilizzati come integratori alimentari o farmaci per oltre 2000 anni nei Paesi dell'Estremo Oriente (Cina, Giappone, Corea, parte asiatica della Russia).(1) Al contrario, nel Mondo Occidentale, i funghi sono stati consumati soprattutto per il loro delizioso sapore.

I funghi appartenenti alla Classe dei Basidiomiceti rappresentano una preziosa fonte di composti biologicamente attivi, polisaccaridi e loro derivati, con proprietà antitumorali. Il potenziale antitumorale di queste sostanze è legato alla loro origine, alla loro composizione e struttura chimica, alla loro solubilità e al metodo di isolamento. Inoltre la loro attività può essere significativamente incrementata da modificazioni chimiche. Gli effetti antitumorali dei polisaccaridi possono essere esercitati indirettamente (immunostimolazione) o direttamente (inibizione della proliferazione cellulare e/o induzione dell'apoptosi).

Tra la vasta gamma di polisaccaridi con proprietà antitumorali documentate, meritano  attenzione:

  • lentinan prodotto dal fungo Lentinula edodes

  • il polissaccaride K o PSK o krestin prodotto dal fungo Coriolus versicolor

  • schizophyllan, prodotto dal fungo Schizophyllum comune e conosciuto anche come sizofiran

Questi polisaccaridi sono stati impiegati con successo nel trattamento del cancro per molti anni e il loro meccanismo d'azione è il più noto.

La ricerca scientifica

 

Negli ultimi anni, tuttavia, i funghi sono stati al centro dell'attenzione dei ricercatori in tutto il mondo come fonte di composti biologicamente attivi con un impatto positivo sulla fisiologia del corpo umano.

Come risultato di questi studi sono stati introdotti nei mercati globali i cosiddetti "mycopharmaceuticals" o "integratori fungini". La misura e l'importanza di questo fenomeno stanno nel fatto che i funghi commestibili sono stati inclusi nel gruppo di prodotti definito come "alimenti funzionali", cioè alimenti il cui beneficio sulla salute è stato documentato da ricerche scientifiche e il cui impatto positivo non è da attribuire esclusivamente alla presenza di nutrienti tradizionalmente ritenuti necessari.(2-5)

I primi studi

 

E’ noto da secoli che alcuni rappresentanti dei Basidiomiceti hanno proprietà antitumorali. 

Uno dei primi studi relativi alle proprietà antitumorali di questa classe di funghi è stato effettuato da Lucas e collaboratori, che hanno impiegato con successo un estratto ottenuto dal corpo fruttifero di Boletus edulis  nel trattamento del sarcoma 180 nei topi (1957).(6)

L’equipe di Lucas ha anche isolato  da Calvatia gigantea  la calvacina (calvacin), che nel 1960, è stata il più popolare prodotto naturale con proprietà antitumorali isolato da funghi.(7) Il suo effetto è stato confermato contro molti tumori sperimentali, inclusi il Sarcoma 180, l'adenocarcinoma mammario 755, la leucemia L-1210 e le linee cellulari HeLa.(4)

Fonte: Anticancer properties of polysaccharides isolated from fungi of the Basidiomycetes class. Lemieszek M, Rzeski W. Contemp Oncol (Pozn). 2012;16(4):285-9.    Riferimenti bibliografici (clicca qui)

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