Lentinula edodes Grifola frondosa Trametes versicolor Flammulina velutipes Ganoderma lucidum Schizophyllum comune Inonotus obliquus Hericium erinaceus Genere Cordyceps
Genere Agaricus Genere Pleurotus Genere Phellinus Genere Russula Genere Clitocybe Genere Antrodia Genere Calvatia Suillus placido Coprinus comatus
Lactarius flavidulus Inocybe umbrinella Funalia trogii Piptopurus betulinus Polyozellus multiplex Albatrellus confluens Fomes fomentarius Boletus badius Altre Specie (Ricerca)
 

Famiglia: Meripilaceae   Specie: Grifola frondosa (sin. Polyporus frondosus),    Nome comune: Grifo, Griffone, Fungo reale, Gallina dei boschi, Barbagino, Cavazza, Maitake (giapponese: fungo che danza)

Caratteristiche botaniche: Grifola frondosa si presenta come un cespuglio molto ramificato costituito da  numerosissimi cappelli di forma irregolare (a spatola, a ventaglio, a mensola, ecc.), che generalmente raggiungono, ciascuno, il diametro di 10-12 cm e sovrapponendosi formano una specie di ammasso. Il colore della cuticola è solitamente grigio-bruno con zone più scure ad andamento radiale, che in prossimità del margine si addensano quasi fino a formare una banda; ogni cappello misura da 2 a 12 centimetri e tutto il cespo può raggiungere 40-50 cm di diametro e un peso di 15 kg. Il gambo principale è rappresentato da un unico ceppo carnoso, corto, di colore bianco; da questo se ne sviluppano altri dalla forma alquanto schiacciata che a loro volta subiscono ulteriori biforcazioni e ramificazioni e  terminano in un cappello. L' imenoforo  è formato da tubuli, corti e fitti, di colore biancastro, che terminano con pori molto piccoli inizialmente ma che a maturazione per il rilascio delle spore diventano più grandi.. Grifola frondosa emana odore intenso, penetrante e fungino; maturando, i caratteri organolettici peggiorano: l'odore diventa sempre più forte e nel fungo vecchio è addirittura nauseante. Il Griffone o Fungo reale è un ottimo fungo commestibile dal sapore gradevole e delicato; va consumato da giovane, fritto o  in umido con la polenta, trifolato con aglio e prezzemolo. E' particolarmente apprezzato per la conservazione sottolio.

La raccolta. Si consiglia la raccolta solo di esemplari molto giovani. Questo fungo non è molto comune, ma fortunatamente si ritrova spesso nello stesso sito dell'anno precedente. E' reperibile nei boschi con clima caldo umido. Predilige le zone temperate settentrionali. Spunta dopo i primi temporali in estate fino ad inizio autunno.

Habitat. Originario del Giappone nordorientale, dell’Europa, dell’Asia e la fascia orientale del continente nordamericano. Cresce a grappoli alla base di ceppi o alberi decidui di latifoglie, morti o morenti, in particolare di aceri, querce, faggi e castagni e altri alberi dal legno duro; vive da parassita e saprofita.

Due esemplari di Grifola frondosa

ARCHIVIO MICOLOGICO A.M.I.N.T.Grifola frondosa

Video 1: Grifola Frondosa - Settembre 2013! Valle Stura -CN


Principi attivi di Grifola frondosa

 

All’inizio degli anni ’80 un micologo Giapponese della Kobe Pharmaceutical University studiava una serie di funghi medicinali tra cui lo Shiitake (Lentinula edodes) e il Maitake (Grifola frondosa). Egli arrivò alla conclusione che i polisaccaridi contenuti nel Maitake avevano una struttura particolare e unica che lo rendono particolarmente potente, tra i più potenti studiati fino a quel momento. Per questo motivo lo studioso iniziò a estrarre i polisaccaridi e a testarli per valutarne l’efficacia. Nel 1984 isolò una frazione di polisaccaridi sia dal micelio che dal corpo fruttifero del fungo, che egli chiamò frazione D. Tale frazione poteva essere ottenuta sia con estrazione in acqua calda che con etanolo 80%, trattata con acido acetico e quindi con una soluzione alcalina; l’estratto risultante veniva standardizzato in polisaccaridi (beta-1,6 e beta-1,3 glucani) che avevano un peso molecolare medio di circa 1.000.000 Dalton. Questa frazione presenta polisaccaridi a struttura complessa caratterizzata da catene lineari con un elevato grado di ramificazione.

Gli studi del fungo Maitake (Grifola frondosa) e delle sue proprietà immunomodulanti e antitumorali hanno condotto all'isolamento di diversi composti bioattivi, soprattutto polisaccaridi ad alto peso molecolare, specialmente betaglucani, capaci di svolgere un’attività immunostimolante. Uno di questi, "frazione D", è noto per la capacità di ridurre la vitalità delle cellule tumorali.(4) Inoltre il fungo Maitake contiene:

  • oligoelementi: vitamine del gruppo B (Vitamina B1, B2 e B3), ergosterolo (provitamina D2), minerali (Magnesio, Calcio, Potassio, Ferro)

  • acidi grassi polinsaturi, fosfolipidi tra cui fosfatidilserina, Aminoacidi, Lectine e metallo proteine

  • polisaccaridi: Frazione MD (Maitake D fraction =beta glucano), S-GAP-P (polisaccaride solfato), GFPPS1b (polisaccaride-peptide), grifolano e grifolina

La ricerca scientifica

 

a) La Frazionr MD.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica si è occupata degli effetti protettivi che Grifola frondosa  può esercitare anche nei confronti di alcune patologie neoplastiche a tendenza metastatica o ad alto tasso di recidiva. Alcune ricerche condotte da Fullerton e collaboratori (2000)  hanno evidenziato l'efficacia di estratti di maitake nell'indurre l'apoptosi delle cellule del tumore alla prostata; i ricercatori sostengono che il beta-glucano estratto dal fungo Maitake ha un effetto citotossico, che esercita presumibilmente attraverso stress ossidativo, sulle cellule tumorali della prostata favorendo l'apoptosi, per cui questo polisaccaride può avere un grande potenziale come modalità terapeutica alternativa per il cancro alla prostata.(1)

L'effetto apoptotico della frazione D del fungo Maitake è stato recentemente confermato anche per le cellule tumorali del cancro  al seno.(2)

Un β-glucano purificato da G . frondosa  migliora l’efficacia del cisplatino, un agente anti-cancro, controllando la diminuzione del numero di cellule immunocompetenti, cioè  macrofagi, cellule dendritiche e cellule NK nei topi trattati con cisplatino (Masuda et al. 2009 ). 

Il cisplatino è ampiamente utilizzato in clinica come farmaco antitumorale.  Ma, nonostante la significativa attività antitumorale, la nefrotossicità e mielosoppressione indotta ne limitano l'utilizzo. Le ricerche di Masuda e collaboratori hanno dimostrato che la Frazione MD (un beta glucano purificato estratto dal maitake)  in combinazione con cisplatino ha notevolmente migliorato l'attività antitumorale e antimetastatica rispetto al cisplatino da solo. Inoltre la MD-Frazione ha ridotto la diminuzione del peso corporeo, del peso della milza e del numero di cellule immunocompetenti quali macrofagi, cellule NK DCS in topi trattati con cisplatino. Infine, il trattamento con la MD-Fraction ha alleviato anche alcuni effetti indesiderati della chemioterapia riuscendo a ridurre significativamente la mielotossicità e la nefrotossicità causata dal cis-platino stesso.(3)

b) Il Polisaccaride solfato.

Un polisaccaride solfato (S-GAP-P) chimicamente derivato dal polisaccaride insolubile in acqua del micelio di G . frondosa  è stato studiato per i suoi effetti anti-cancro da solo e in combinazione con 5-fluorouracile (5-FU) sulle cellule del carcinoma gastrico umano (SGC- 7901). I risultati hanno mostrato che il polisaccaride S-GAP-P ha inibito la crescita delle cellule SGC-7901 in modo dose-dipendente e indotto apoptosi cellulare. La combinazione di S-GAP-P (10-50 mg/ml) con 1 mg/ml  di 5-FU ha determinato una significativa inibizione della crescita su cellule SGC-7901. I risultati confermano che S-GAP-P ha attività anti-cancro evidente attraverso l’induzione di apoptosi e potrebbe accelerare in modo significativo l’attività anti-cancro di 5-FU (Shi et al. 2007 ). 

c) Il Polisaccaride-Peptide

Cui et al. ( 2007 ) hanno studiato la funzione biologica di un nuovo polisaccaride-peptide GFPPS1b, isolato dal micelio in coltura di G . frondosa  GF9801.  GFPS1b ha attività anti-tumorale potendo inibire significativamente la proliferazione delle cellule SGC-7901 dell’adenocarcinoma gastrico umano, dal momento che influenza in modo trascurabile la crescita della linea cellulare L-02 del fegato umano normale. Quando trattate con GFPS1b, le cellule SGC-7901 hanno mostrano le tipiche caratteristiche morfologiche apoptopiche, quali la perdita di villi e la comparsa di corpi apoptotici sulla superficie cellulare, la riduzione del volume e la condensazione della cromatina. La nostra scoperta suggerisce che GFPS1b potrebbe sopprimere la crescita delle cellule SGC-7901 e ridurre la sopravvivenza cellulare tramite l'arresto del ciclo cellulare e inducendo l'apoptosi delle cellule tumorali.

 

Fonte: Recent developments in mushrooms as anti-cancer therapeutics: a review. Patel SGoyal A. 3 Biotech. 2012 Mar;2(1):1-15. Epub 2011 Nov 25.     

Riferimenti bibliografici (clicca qui)

Letteratura scientifica Grifola frondosa (clicca qui)

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