Ac. Alfalipoico Acido butirrico Acido ellagico Acido gallico Ac. glutarico Ac. idrossicitrico Acido laurico Acido ursolico

Agaritina

Ajoene

Allicina

Anetolo

Apigenina

Astaxantina Betaglucani Caffeina Calvacina Capsaicina Carnosolo Cineolo Crambene Creosolo
Cumarina Curcumina Daucolo Delfinidina Diallil-solfuro Diallyl disulfide Docetaxel Emodina EGC3G Ergone Estragolo
Eucaliptolo Eugenolo Fellandrene Flavonoidi Fosfoserina Fucoidano Fucoxantina Genisteina Geraniolo Gingerolo Glicochinina
Grifolan Glutammato Hispolon indolo Inositolo Inulina Irinotecano Lattoferrina Lattosio Lecitina Lectina
Lentinano Licopene Limonene Luteina-Zeaxantin Luteolina Maltosio Omega3/6/9 Pinene Podofillotossina Polidatina Polifenoli
Proantocianidin PSK (Krestin) PSP Quercetina Resveratrolo Rutina Saccarosio Schizophyllan Sulforafano Sulforane Tannino
Teanina Teobromina Terpineolo Timolo              

Astaxantina

Formula di struttura Astaxantina

L'alga Haematococcus pluvialis

L’astaxantina, una xantofilla ampiamente presente nel regno acquatico, è un colorante naturale utilizzato in vari settori alimentari e presenta proprietà antiossidanti nettamente superiori quelle del beta-carotene e della vitamina E. Viene estratta principalmente da una  microalga sempre più coltivata, l'Haematococcus pluvialis. E' la xantofilla più abbondante del regno acquatico. In questo contesto viene biosintetizzata ex novo esclusivamente da microalghe e fitoplancton, per poi accumularsi in zooplancton, crostacei e pesci seguendo i principi base della catena alimentare marina; le funzioni biologiche che ricopre sono molteplici, compresi la protezione contro l’ossidazione degli acidi grassi essenziali polinsaturi e contro gli effetti dei raggi UV, il miglioramento della risposta immunitaria, la comunicazione tra simili e il comportamento sessuale. A identificarla e isolarla per la prima volta è stato il biochimico tedesco Richard Kuhn nel 1938, attribuendole la responsabilità della colorazione rosa-rossastra delle carni e dell’esoscheletro delle aragoste. La più importante applicazione commerciale riguarda l’uso del pigmento come additivo nei mangimi zootecnici per fornire a trote, salmoni, pollame e tuorli d’uovo il tipico colore accettato dai consumatori di tutto il mondo. Fonte: Natural1. Haematococcus pluvialis e astaxantina. Tecniche estrattive di un colorante naturale (vedi articolo completo ).


L’Haematococcus pluvialis è un'alga verde unicellulare appartenente alla famiglia delle Haematococcaceae, contenente astaxantina naturale, un pigmento organico appartenente alla famiglia dei carotenoidi, sostanze che sono attribuite alla classe dei terpeni. L'astaxantina è presente anche in alcuni lieviti (Phaffia rhodozyma). E' ampiamente utilizzata dagli allevatori in acquacoltura di salmonidi e crostacei per favorire il processo riproduttivo e ottenere il caratteristico colore rosa di queste specie.   L'astaxantina è una xantofilla dalla notevole attività antiossidante in grado di contrastare i danni derivati dai radicali liberi. Secondo recenti ricerche il consumo di astaxantina sarebbe associato a prevenzione di malattie cardiovascolari, a prevenzione della cataratta, e a una bioattività contro Helycobacter pylori.(1) In commercio si trovano diversi tipi di Astaxantina, quella di derivazione chimica, quella ottenuta dal lievito e quella naturale ricavata appunto dalla microalga Haematococcus pluvialis.

Una volta il mercato mondiale era dominato dall'astaxantina sintetica ma recentemente è notevolmente aumentato l'interesse per le fonti naturali del pigmento. L'Astaxantina naturale non presenta livelli di tossicità, in quanto sostanza completamente naturale e di cui numerosi studi hanno confermato la sua assoluta sicurezza alimentare. Inoltre i metodi di estrazione dell'astaxantina  dall'haematococcus pluvialis sono decisamente migliorati. (2) L'interesse per quanto riguarda gli integratori nei confronti dell’astaxantina è dovuto alle proprietà antiossidanti e fotoprotettive di questo pigmento, superiori secondo alcuni reicercatori a quelle attribuite al betacarotene e alla luteina. Gli integratori a base di astaxantina vengono classificati come antiossidanti e utilizzati anche nella profilassi dei problemi cutanei causate dalla prolungata fotoesposizione. il dosaggio consigliato di astaxantina come antiossidante va dai 2 ai 4 mg giornalieri.

Astaxantina e maculopatia senile – Dal momento che alcuni carotenoidi (la già citata luteina e la zeaxantina) dalla struttura simile a quella dell’astaxantina vengono utilizzati nel trattamento della maculopatia senile, si è supposto che anche quest’ultimo carotenoide potesse avere una certa efficacia in tal senso; l’astaxantina tuttavia, a differenza di luteina e zeaxantina, non è stata isolata nell’occhio umano; quindi, nonostante alcuni studi abbiamo mostrato che l’astaxantina riesce a superare la barriera ematoencefalica e a depositarsi sulla retina dei mammiferi, è prematuro indicarla come integratore efficace nella cura della maculopatia. (tratto da http://www.albanesi.it/alimentazione/integratori/astaxantina.htm)

Riferimenti bibliografici

  1. Astaxanthin: a review of its chemistry and applications. Astaxantina: una revisione della sua chimica e delle applicazioni.Higuera-Ciapara I, Félix-Valenzuela L, Goycoolea FM.Centro de Investigación en Alimentación y Desarrollo, A.C., P.O. Box 1735. Hermosillo, Sonora, 83000, México. Crit Rev Food Sci Nutr. 2006;46(2):185-96.

  2. An Efficient Method for Extraction of Astaxanthin from Green Alga Haematococcus pluvialis. Un metodo efficace per l'estrazione di astaxantina dall'alga verde Haematococcus pluvialis. Sarada R, Vidhyavathi R, Usha D, Ravishankar GA. Plant Cell Biotechnology Department, Central Food Technological Research Institute, Mysore 570 020, India. J Agric Food Chem. 2006 Oct 4;54(20):7585-8.

Letteratura scientifica Astaxantina

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