Piante Officinali


Vaccinium myrtillus (Mirtillo nero)

Famiglia: Ericaceae, Specie: Vaccinium myrtillus, Nome comune: mirtillo nero

Caratteristiche botaniche: il Mirtillo é un arbusto che cresce nelle macchie fitte dei boschi alpini e appenninici, diffuso un pò ovunque nell'Europa centrale e mediterranea a quote elevate. Il suo utilizzo in fitoterapia é piuttosto recente, risalirebbe alla seconda guerra mondiale quando questo veniva utilizzato, data la capacità di aumentare la porpora visiva (rodopsina), per migliorare la visione notturna. Parti usate: frutti (bacche).

La raccolta

I frutti si raccolgono quando giungono a piena maturazione, in agosto. Vi sono però alcune varietà precoci ed altre tardive.

 
Vaccinium myrtillus  
 

Biocomponenti attivi

Tra le numerose varietà di frutti di bosco il mirtillo nero è  il frutto che contiene il maggior numero di antiossidanti, sostanze in grado di contrastare il processo di invecchiamento, di prevenire le malattie cardiache e numerosi tipi di tumore. Il mirtillo è costituito per il 14% di zuccheri semplici, facilmente assimilabili dall'organismo, come fruttosio e  glucosio ed è ricco di pigmenti antocianosidi, tra cui la mirtillina, utile per la protezione dei vasi sanguigni, in quanto inibirebbe l'aggregazione piastrinica indotta da ADP, PAF e acido arachidonico.

formula di struttura della mirtillina (3-glucoside della delfinidina)

formula di struttura della delfinidina

Acido citrico. Secondo i risultati di numerose ricerche, le malattie degenerative, l'invecchiamento e la formazione di tumori sono in parte dovuti a un'insufficiente respirazione cellulare. Si spiega così come mai da molte indagini epidemiologiche risulta che il consumo elevato di frutta e verdura in genere, anch'esse ricche di acidi organici, sia un'efficace prevenzione contro l'insorgenza dei tumori.

Acido ossalico. Il mirtillo, come il ribes e l'arancia, contiene acido ossalico, ricco di proprietà benefiche, responsabile del suo gusto asprigno. Se preso in eccesso, cioè oltre 0,1g al giorno, l'acido ossalico può però produrre effetti negativi: si lega al calcio, rendendolo inutilizzabile per l'organismo; precipita nelle urine formando calcoli: forma acido ossalacetico, che ostacola la respirazione delle cellule dell'organismo. Per questa ragione, alcuni naturisti sconsigliano il consumo di frutta acida. Tuttavia va ricordato che gli effetti negativi possono prodursi solo se si consumano forti quantità di acido ossalico per periodi prolungati, superando la dose di 0,1 g al giorno, che corrisponde a 1/2 kg di frutta.

Acido idrocinnamico, che si trova anche nelle prugne e nel caffè, neutralizza l'azione delle nitrosammine, sostanze altamente cancerogene che si producono nell'intestino a seguito dell'Ingestione di nitrati e nitriti, usati come conservanti in molti insaccati.

Acido gammalinolenico si è dimostrato utile nel migliorare il funzionamento del sistema nervoso e nel prevenire la nefropatia diabetica.

Acido folico. Il mirtillo ha un altissimo contenuto di una delle vitamine del gruppo B, che svolge un ruolo importante nella prevenzione dei tumori, delle malattie cardiocircolatorie e di alcuni difetti neuronali.

Tannini, È ricco di dall'azione astringente, e di glucosidi antocianici, sostanze che riducono la permeabilità e la fragilità dei capillari. In particolare, il mirtillo è il frutto con il contenuto più alto di antociani, 30 volte superiore a quello degli altri frutti.

Ricerca scientifica

 

Tumori

I mirtilli posseggono antocianidine e proantocianidine: queste sostanze favoriscono l'apoptosi delle cellule cancerose; e in laboratorio si sono mostrate attive su varie linee cancerose soprattutto su quella del colon. Esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che l'acido idrocinnamico contenuto nel mirtillo può bloccare lo sviluppo del tumore allo stomaco, neutralizzando l'azione delle nitrosammine, potenti sostanze cancerogene che si formano dopo l'ingestione di nitrati che vengono usati per la conservazione delle carni e degli insaccati.

Vista

Gli antociani contenuti nel mirtillo rigenerano il tessuto della retina dell'occhio e migliorano la capacità visiva, soprattutto al crepuscolo e la sera. Durante l'ultima guerra mondiale i piloti britannici dimostrarono una capacità visiva superiore agli altri piloti: si scoprì che ciò era dovuto alla loro abitudine di fare colazione ogni mattina con marmellata di mirtillo. A chi viaggia molto in macchina la sera e di notte si consiglia di bere ogni giorno 2 cucchiai di puro succo di mirtillo. Il mirtillo è consigliato anche a chi è sensibile alla luce forte, soffre di retinopatia diabetica, di degenerazione maculare e di retinite pigmentosa, una malattia che provoca il progressivo restringersi del campo della visione.

Circolazione

Gli antociani contenuti nella pianta esercitano un'azione benefica sulla microcircolazione, rinforzano la resistenza dei capillari e ne diminuiscono la permeabilità contrastano le emorragie, rafforzano le arterie e le vene. Il mirtillo è utile quindi a chi ha tendenza alle varici, alle emorroidi e alla couperose e a chi soffre di diabete, perché aiuta a ritardare il progressivo deterioramento della circolazione periferica. In tutti questi casi, si consiglia di bere ogni giorno 2 tazze i tè di frutti, ottenuto nel modo seguente: in un pentolino mette te 2 cucchiai di mirtilli con un bicchiere di acqua fredda, portate a ebollizione e cuocete per 5 minuti. Lasciate riposare per altri 5 minuti e filtrate.

Colesterolo

L'assunzione quotidiana di mirtillo aiuterebbe ad aumentare il livello di colesterolo buono nel sangue. E' quanto risultato da una ricerca effettuata presso l' Università di Laval, in Canada,  su 30 uomini con elevato tasso di colesterolo cattivo. Un altro studio sembrerebbe dimostrare la stessa proprietà di controllo del colesterolo. Lo studio effettuato al Department of Agricolture, diretto da Agnes Rimando, dimostrerebbe che gli antiossidanti contenuti nel mirtillo sarebbero in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo senza effetti collaterali.

Vie urinarie

Secondo uno studio effettato in Sud Africa, al dipartimento di Medicina dell'Università di Città del Capo, gli estratti mirtillo sembrerebbero prevenire i calcoli. In questo studio randomizzato in doppio cieco, sono stati coinvolti uomini con nessun precedente di calcoli renali.  Nelle settimane del trattamento l'alimentazione degli intervenuti è stata tenuta sotto controllo, per valutare gli "apporti di cibo e liquidi". Le urine raccolte agli intervenuti sono state poi utilizzate per verificare il grado di "saturazione urinaria relativa a ossalato di calcio".  Da questi studi si é potuto stimare che l'estratto di mirtillo é in grado di alterare l'escrezione dell'ossalato di calcio e di aumentare l'escrezione di citrato. Inoltre è stata registrata "una diminuzione della saturazione di ossalato di calcio".  Da questi risultati, i ricercatori hanno suggerito che l'utilizzo di estratti di mirtillo può essere una valida alternativa naturale per il trattamento dell'urolitiasi da ossalato di calcio.

Il mirtillo riduce la capacità dei batteri dell'Escherichia coli di aderire alle mucose della vescica e dell'uretra, la causa principale  di infezioni alle vie urinarie. Uno studio pubblicato nel “New England journal of Medicine” ha dimostrato che la somministrazione di succo di mirtillo elimina le infezioni urinarie in oltre il 70% dei casi.

Disturbi intestinali

I tannini contenuti nel mirtillo hanno un'azione astringente, utile in caso di diarrea. Si sono rivelati inoltre particolarmente efficaci nell'eliminare alcuni batteri, come l'Escherichia coli, responsabili delle infezioni intestinali nei bambini piccoli. In caso di diarrea, bevete 4-5 cucchiai di puro succo di mirtillo nell'arco della giornata, fino a miglioramento dei sintomi. Se dopo un giorno non passa, chiamate il medico.