biotina è l'unica denominazione internazionale, accettata dalla IUPAC, di questa sostanza conosciuta anche come Vitamina H (nomenclatura tedesca), vitamina B7 (nomenclatura anglosassone), vitamina B8 (nomenclatura francese). la biotina pur se presente in tracce è un componente essenziale di quasi tutte le cellule viventi, sia vegetali che animali. La Vitamina B8   è distrutta dalle seguenti cause: albume crudo, alcuni farmaci, alcol, caffè. Si decompone per azione della luce ultravioletta e di forti ossidanti. La Vitamina B8 è incrementata dalle seguenti cause: Complesso B, vitamina C, Zolfo.

 

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Attività biologica

La Biotina è riconosciuta come un coenzima  necessario per una serie di importanti funzioni dell'organismo umano; espleta le seguenti funzioni:

  • favorisce l'utilizzo della vitamina B5 della Vitamina B12 e dell'acido folico.

  • interviene come coenzima nella sintesi degli acidi grassi, specialmente quelli insaturi,  e dei carboidrati.

La biotina è necessaria per una crescita normale, e le sue funzioni fisiologiche comprendono la buona conservazione della pelle, dei capelli, delle ghiandole sebacee, dei nervi, del midollo spinale e delle ghiandole sessuali. E' stata utilizzata con successo nella cura di alcune dermatiti seborroiche, dell'alopecia e degli eczemi.

Due nemici: lo biotina e l'albume

 

Fonti

E' una vitamina abbastanza presente negli alimenti. Si trova soprattutto nel fegato, nel pollo, nella frutta secca, in diversi ortaggi e frutta fresca, nel latte e formaggi, nel pesce. Una parte della vitamina H che occorre al nostro organismo viene prodotta nell'intestino dalla flora batterica, il resto è ricavato facilmente dall'alimentazione.

 

Fabbisogno

Si misura normalmente in microgrammi, e la RDA è stata fissata in 300 mcg. Il fabbisogno giornaliero è di 15-100 µg al giorno, solitamente soddisfatto da una normale dieta alimentare.

Ipovitaminosi

Essendo una vitamina molto presente negli alimenti e abbondantemente prodotta anche dalla flora intestinale, non è solitamente carente nell’organismo.

Nell'albume dell'uovo è presente l'avidina, una proteina che ha la proprietà di legarsi con la biotina nell'intestino, impedendone l'assorbimento da parte dell'organismo. Di conseguenza un consumo elevato di albume crudo può portare quindi a una carenza di vitamina H. L'avidina viene comunque distrutta dal calore, consumando quindi uova cotte non  c'è nessun rischio.

La carenza da vitamina H è dunque rara e può derivare dall'assunzione di alcuni farmaci (soprattutto antibiotici e sulfamidici), che distruggono la flora intestinale. I segni di una carenza di vitamina H sono: una diminuzione di biotina nelle urine, un livello di colesterolo alto e un tasso di emoglobina basso. Si può manifestare con:

  • pelle secca, colorito grigiastro e dermatiti;

  • glossite (infiammazione della lingua)

  • perdita di appetito

  • disturbi del sonno e del sistema nervoso

La biotina non è assolutamente tossica: assunta in dosi elevate viene espulsa con l'urina e le feci. Sono predisposti alla carenza:

  • le gestanti e le nutrici;

  • i neonati e gli anziani;

  • gli alcolisti;

  • gli sportivi;

  • chi assume antibiotici o sulfamidici.