La Vitamina C è una sostanza acida, termolabile e molto idrosolubile. Assunta con la dieta viene assorbita a partire dalla bocca, nello stomaco e soprattutto a livello dell'intestino tenue grazie ad un processo di diffusione passiva dipendente dal sodio. E' importante sottolineare che la capacità di assorbimento dell'organismo decresce con l'aumento della quantità somministrata. Di una dose unica pari a un grammo ne viene assorbito il 60-75%, di tre grammi il 40% e di dieci grammi solo il 20%. La vitamina C viene immagazzinata nei tessuti dell'organismo, in particolare nel surrene e nel fegato. La vitamina in eccesso viene eliminata con le urine.

 

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A cosa serve? Questa vitamina è essenziale:

  • per la formazione del collagene

  • aiuta a mantenere l’integrità del tessuto connettivo, del tessuto osseo, della dentina dei denti

  • per la guarigione delle ferite e delle ustioni

  • facilita l’assorbimento del ferro.

L'azione antiossidante della vitamina C e la sua capacità di mantenere stabili le vitamine A, la vitamina E, l'acido folico e la tiamina, viene utilizzata dalle industrie che la usano come additivo nei cibi. La vitamina C diminuirebbe anche la formazione di nitrosamine intestinali. Riduce vari composti ossidanti (il radicale superossido, l'acido ipocloroso e i radicali idrossilici).

Fonti

Utili sono anche alimenti come cavoli, broccoli, cavolfiori, spinaci, fragole, agrumi, peperoni, kiwi, consumati crudi, essendo la vitamina C termolabile.

Fabbisogno

Si calcola che la quantità minima giornaliera di vitamina C necessaria per prevenire lo scorbuto sia di circa 10 mg/die. Le quantità consigliate (raccomandate anche dai sistemi sanitari nazionali) sono, tuttavia, maggiori. Il Comitato Scientifico Europeo raccomanda un'assunzione di almeno 45 mg/die. In Italia, tuttavia, si preferisce raccomandare, sia per gli uomini che per le donne, una dose di almeno di 60 mg/die.

 La percentuale di vitamina C presente nel nostro sangue e preposta ad attivare i leucociti diminuisce molto in determinati momenti, precisamente:

·     quando il nostro organismo è sofferente per qualche malattia, chemioterapia o la radioterapia,

·     dopo un intervento chirurgico,

·     in gravidanza

·     in presenza di stress fisico (inquinamento, allergeni, radiazioni, fumo, droghe, alcol) o psichico.

In tutti questi casi è importante aumentare nella nostra dieta i cibi particolarmente ricchi di vitamina C o assumere integratori.

 

Carenza

La carenza di vitamina C determina la comparsa di scorbuto. Caratterizzato da alterazioni a livello dei vasi sanguigni con comparsa di emorragie, rallentamento della cicatrizzazione delle ferite, gengiviti emorragiche con alterazioni della dentina, che possono sfociare in un quadro di anemia sideropenica; osteoporosi delle ossa. Nei bambini si ha anche un arresto della crescita.

Bassi livelli di acido ascorbico, sufficienti alla sopravvivenza, ma al di sotto di quelli necessari, sembrano favorire l'aterosclerosi.

Dosi elevate possono provocare acidità, disturbi della digestione, insonnia e, nel caso sussista una predisposizione, la formazione di calcoli delle vie urinarie. 

*VitaminaC e malattie da raffreddamento

Pauling ha raccomandato un dosaggio giornaliero di vitamina C compreso tra 1 e 5 g per la profilassi del raffreddore comune (1). Tuttavia, numerosi studi in doppio cieco e attentamente controllati suggeriscono che l'impiego di vitamina C esercita al massimo un piccolo effetto sulla gravità e la durata dei sintomi del raffreddore comune, quindi non è raccomandata l'assunzione di routine di megadosi nella popolazione generale (2) (3).

Dosi elevate di vitamina C possono interferire con l'assorbimento della vitamina B12 e il suo metabolismo nell'uomo, un problema che può risultare non compensato dalla somministrazione di supplementi extra di vitamina B12. Dosi elevate di vitamina C sono state associate alla comparsa di nefrolitiasi. L'assunzione di alte dosi di ascorbato (da 0,5 a 1,5 gjdie) può portare a uno stato di condizionamento nell'adulto sano nell'arco di un periodo di 2 settimane: al ritorno a normali livelli di assunzione, si manifestano livelli sierici e leucocitari di acido ascorbico inferiori alla norma (4). Un analogo fenomeno nel feto può spiegare la comparsa di scorbuto in neonati normalmente alimentati nati da madri che hanno ingerito 400 mg di acido ascorbicojdie per tutto l'arco della gravidanza (5). Le persone dovrebbero essere caute nell'eccedere in modo sostanziale le RDA per quanto riguarda l'assunzione di vitamina C.

(*Fonte: Pediatric Nutrition Handbook. American Accademy of Pediatrics 4^ edizione americana, 1^ edizione italiana. Editrice C.S.H. Milano 1999. pag. 308.310)  Riferimenti bibliografici VitaminaC (clicca qui)