Con il termine Vitamina E vengono indicati diversi composti che possiamo riunire in due gruppi:

  1. tocoferoli (con 4 forme: alfa, beta, gamma, delta tocoferoli)

  2. tocotrienoli (anche essi distinti in 4 forme: alfa, beta, gamma, delta tocotrienoli).

Non tutte le forme di vitamina E hanno la stessa attività biologica. Nel plasma umano sarebbe presente ed attivo solo l'alfa-tocoferolo, l'unico che l'alfa-TTP (la proteina che trasporta la vitamina E) riesce a riconoscere.  Anche i sali di vitamina E non sono attivi se prima non vengono convertiti in alfa-tocoferolo. La vitamina E è liposolubile. Svolge attività antiossidante. E' sensibile a luce, calore, alla presenza di alcali, rame e ferro.

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Metabolismo

Grazie alle sue proprietà antiossidanti la vitamina svolge azione biologica  a livello delle membrane cellulari, dove il tocoferolo si trova associato ai PUFA nei fosfolipidi.

I tocoferoli vengono assorbiti a livello dell’intestino tenue per diffusione passiva, che richiede l’azione degli acidi biliari, e passano prima nella circolazione linfatica e poi in quella sistemica, dove si legano alle lipoproteine.

Dalla circolazione periferica i tocoferoli sono captati dal fegato e dai tessuti extraepatici, dove vengono concentrati nelle strutture membranose delle cellule (mitocondri, microsomi, membrane plasmatiche e nucleari). I depositi quantitativamente più rilevanti sono rappresentati dal tessuto adiposo (150 µg/g), dal muscolo (19 µg/g) e dal fegato (13 µ g/g).

Unità di misura

La quantità di vitamina E viene generalmente espressa sia in Tocoferolo Equivalenti (TE) che in Unità Internazionali (UI):

 

 

1 mg R-R-Ra-tocoferolo

1,5 UI

1 Tocoferolo Equivalente

2 mg β-tocoferolo

 

3 mg  α -tocotrienolo

10 mg  γ-tocoferolo

Il composto naturale R-R-Ra-tocoferolo (d-a-tocoferolo) ha la maggiore attività biologica, quello sintetico racemico (dl-a-tocoferolo) è dotato di un'attività ridotta del 25% rispetto al composto naturale.

Fonti. I tocoferoli sono abbondanti nei semi in generale, in alcuni cereali, la frutta e gli oli vegetali, la quantità dipende dalla maturazione, dalla stagione, dalle modalità di raccolta, dalla lavorazione e dai tempi e modi di conservazione dell’alimento. Olio di oliva e olio di girasole contengono soprattutto alfa-tocoferolo, l'olio di soia invece contiene prevalentemente gamma-tocoferolo, che ha una attività biologica inferiore. La bollitura, la frittura e la cottura al forno, comportano a volte perdite rilevanti, la presenza di altri antiossidanti nello stesso alimento, come l’acido ascorbico, e/o di agenti chelanti, riduce le perdite ossidative. perdite anche dell’80% del contenuto in vitamina E che si possono avere durante i processi di raffinazione, deodorazione, sbiancamento e idrogenazione degli oli (Bauernfeind, 1980; Holland et al., 1992).

Stato nutrizionale in Italia 

Poiché segni clinici di carenza non sono riscontrabili, un indicatore dello stato di nutrizione per la vitamina E comunemente utilizzato è quello del livello plasmatico. Un valore inferiore a 0,5 mg/dl (valore al di sotto del quale aumenta la tendenza ad emolizzare degli eritrociti) è considerato segno di carenza. Questo indicatore è stato utilizzato in studi su popolazioni anziane. Maiani et al. (1990), in uno studio multicentrico, non hanno riscontrato stati di malnutrizione da vitamina E. Porrini et al. (1987), in uno studio su individui anziani non istituzionalizzati del’Oltrepò Pavese, hanno trovato livelli plasmatici bassi nel 2,5-5% della popolazione e livelli marginali nel 10% della stessa popolazione.

 

 

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